Art. 83 bis                Prescrizioni ambientali

Misure di Mitigazione:

Per le seguenti aree oggetto di variante parziale n. 15 valgono, quali norme a carattere mitigativo di dettaglio ad integrazione delle disposizioni riportate nelle presenti N. di A. e schede di intervento, le seguenti prescrizioni.

Disposizioni generali:

·      Ogni intervento di natura residenziale (e ove specificato nelle singole osservazioni produttiva) che prospetti o interfacci ambienti agricoli integri con nuove edificazioni dovrà prevedere la realizzazione di quinte arboreo-arbustive con scelta di specie autoctone di provenienza locale, rustiche, a scarsa necessità di manutenzione.

Disposizioni specifiche:

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg.122 Map. 14 si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

Gli interventi dovranno essere assistiti da una accurata progettazione acustica che, a seguito di analisi di clima/impatto, definisca le misure per garantire il rispetto delle immissioni, delle emissioni, dei differenziali, nonché risolva, con valore di piano di risanamento (approvato secondo norma), ogni incongruenza già oggi determinata dal contatto critico esistente tra le classi IV/VI.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg.50 Map. 380 parte si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

L'intervento di dettaglio sia progettato tenendo conto della mitigazione acustica e visiva nei confronti delle abitazioni poste sul lato sud ed est; particolare cura dovrà essere destinata alla progettazione del riassetto delle acque superficiali correnti sul lotto parte delle quali derivano dalle meteoriche ricadenti sui comparti produttivi posti più a sud; le aree non coperte dovranno esser progettate nel senso di massimizzare l'infiltrazione (p.es. parcheggi a verde).

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg. 113 Map. 74 parte si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

L'intervento dovrà soggiacere alla prescrizione generale descritta nel paragrafo dedicato al consumo di suolo e dunque generare una conveniente compensazione; le aree non coperte dovranno esser progettate nel senso di massimizzare l'infiltrazione (es. parcheggi drenanti a verde); gli oneri di urbanizzazione dovranno essere utilizzati primariamente (compatibilmente con le possibilità tecniche) per assicurare al comparto le infrastrutture necessarie per l'evacuazione dei reflui e l'allacciamento all'acquedotto pubblico.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg.48 Mapp. 60 parte, 362 parte, si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

L'intervento dovrà soggiacere alla prescrizione generale descritta nel paragrafo dedicato al consumo di suolo e dunque generare una conveniente compensazione; le aree non coperte dovranno esser progettate nel senso di massimizzare l'infiltrazione (es. parcheggi drenanti a verde); gli oneri di urbanizzazione dovranno essere utilizzati primariamente (compatibilmente con le possibilità tecniche) per assicurare al comparto le infrastrutture necessarie per l'evacuazione dei reflui e l'allacciamento all'acquedotto pubblico; l'intervento dovrà essere progettato tenendo conto delle condizioni di falda superficiale subaffiorante.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg.49 Mapp. 386,536, 534 si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

L'intervento dovrà soggiacere alla prescrizione generale descritta nel paragrafo dedicato al consumo di suolo e dunque generare una conveniente compensazione; la progettazione dello specifico intervento dovrà esaminare le necessità indotte dalla presenza limitrofa della ferrovia ed agire con provvedimenti nel senso del contenimento del rumore e del sollevamento di polveri indotto dall'infrastruttura nell'insediamento, meglio se accompagnati da una perimetrazione a verde.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg.48 Map. 330 parte si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

L'intervento dovrà soggiacere alla prescrizione generale descritta nel paragrafo dedicato al consumo di suolo e dunque generare una conveniente compensazione; le aree non coperte dovranno esser progettate nel senso di massimizzare l'infiltrazione con parcheggi a verde, siano essi pubblici o privati se adibiti ad autoveicoli; gli oneri di urbanizzazione dovranno essere utilizzati primariamente (compatibilmente con le possibilità tecniche) per assicurare al comparto le infrastrutture necessarie per l'evacuazione dei reflui e l'allacciamento all'acquedotto pubblico; l'intervento dovrà essere progettato tenendo conto delle condizioni di falda superficiale subaffiorante.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg.113 Mapp. 395, 24, 23 parte si richiede delle seguenti prescrizioni:

L'intervento dovrà soggiacere alla prescrizione generale descritta nel paragrafo dedicato al consumo di suolo e dunque generare una conveniente compensazione; le aree non coperte dovranno esser progettate nel  senso  di massimizzare l'infiltrazione con parcheggi a verde, siano essi pubblici o privati se adibiti  ad  autoveicoli; gli oneri di urbanizzazione  dovranno essere utilizzati primariamente (compatibilmente con le possibilità tecniche) per assicurare al comparto le infrastrutture necessarie per l'evacuazione dei reflui e l'allacciamento all'acquedotto pubblico; l'intervento di dettaglio sia progettato tenendo conto della mitigazione acustica e visiva nei confronti delle abitazioni rurali poste nelle immediate vicinanze, imponendo una quinta di vegetazione arborea.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg.49 Mapp. 429 parte, 426 parte si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

L'intervento dovrà soggiacere alla prescrizione generale descritta nel paragrafo dedicato al consumo di suolo e dunque generare una conveniente compensazione; l'intervento dovrà essere progettato tenendo conto delle condizioni di falda superficiale subaffiorante.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg. 48 mapp 5403 parte, 433, 438, 439, 440 parte; Fg 49 mapp 747, 748 si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

Le aree non coperte dovranno esser progettate nel senso di massimizzare l'infiltrazione (es. parcheggi drenanti a verde); particolare cura dovrà essere comunque posta nella progettazione dei sistemi di evacuazione delle acque meteoriche di dilavamento garantendo con appropriate opere la pervietà idraulica del canale decorrente a nord mantenendo un adeguato franco finalizzato alla manutenzione; l'intervento di dettaglio sia progettato tenendo conto della mitigazione acustica e visiva nei confronti delle abitazioni rurali poste nelle immediate vicinanze; l'intervento dovrà essere progettato tenendo conto delle condizioni di falda superficiale subaffiorante.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg. 48 mapp 5403 parte, 433, 438, 439, 440 parte; Fg 49 mapp 747, 748 si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

Le aree non coperte dovranno esser progettate nel senso di massimizzare l'infiltrazione (es. parcheggi drenanti a verde); particolare cura dovrà essere comunque posta nella progettazione dei sistemi di evacuazione delle acque meteoriche di dilavamento garantendo con appropriate opere la pervietà idraulica del canale decorrente a nord mantenendo un adeguato franco finalizzato alla manutenzione; l'intervento di dettaglio sia progettato tenendo conto della mitigazione acustica e visiva nei confronti delle abitazioni rurali poste nelle immediate vicinanze; l'intervento dovrà essere progettato tenendo conto delle condizioni di falda superficiale subaffiorante.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg. 50, mapp. 19, 247, 283, 284, 299, 348, 365, 385 si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

L'intervento di dettaglio sia progettato tenendo conto della mitigazione acustica e visiva nei confronti delle abitazioni rurali poste nelle immediate vicinanze; l'eventuale perdita di aree attualmente a verde privato, che dovrà comunque essere minimizzata sia sopperita, ove non possibile una traslazione, con egual superficie drenante;

Qualora i lavori interessino il piazzale più nord del lotto sia sostituita la condotta interrata di evacuazione delle acque meteoriche che attraversa il piazzale in senso sud-nord e sfocia in fosso irriguo perpendicolare a via Ceresolia, con altra di diametro più adeguato (si ammette tale intervento a scomputo di eventuali oneri di urbanizzazione) in quanto la sua insufficienza idraulica è concausa nel generare problematiche lungo il prospetto di via Pietragalletto in caso di eventi gravosi.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg. 50, mapp. 138 parte, 103 parte, 334 parte, 259, 261, 370 parte, 371 parte, 98 si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

L'intervento di dettaglio sia progettato tenendo conto della mitigazione acustica e visiva nei confronti delle abitazioni e del compendio alberghiero posti nelle vicinanze.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg. 50, mapp. 330, 331, 116, 215, 297, 298 si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

L'intervento dovrà soggiacere alla prescrizione generale descritta nel paragrafo dedicato al consumo di suolo e dunque generare una conveniente compensazione; le previsioni di impianto dovranno escludere eventuali settori classificati a pericolosità H - probabilità di alluvioni elevata; l'impatto visivo dei nuovi fabbricati, coinvolgendo per quanto possibile anche l'esistente, dovrà essere mitigato con piantumazioni ad alto fusto di specie locali lungo i prospetti di maggiore visibilità.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg. 122 mapp. 1026, 1031 si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

L'intervento dovrà soggiacere alla prescrizione generale descritta nel paragrafo dedicato al consumo di suolo e dunque generare una conveniente compensazione; l’intervento di dettaglio sia progettato tenendo conto della mitigazione acustica e visiva nei confronti delle abitazioni poste nelle vicinanze; le opere previste lungo il prospetto nord (parcheggi e bassi fabbricati di servizio) siano mitigati con quinte di essenze  locali. I parcheggi inoltre dovranno essere convenientemente alberati utilizzando  specie autoctone a chioma larga - indicativamente con un rapporto 1 albero x 5 posti auto se disposti in modo lineare e 1 albero per 10 posti auto se disposti in file contrapposte. I parcheggi destinati alle auto dovranno essere preferibilmente drenanti; le acque meteoriche di dilavamento delle nuove superfici sul prospetto nord dovranno essere di preferenza indirizzate verso l'impluvio esistente sul lato ovest in corrispondenza della curva a gomito di via Soracco.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg. 150 mapp. 15, 198, 319, si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

Qualora a causa della situazione planoaltimetrica non sia realizzabile l'allacciamento  alla pubblica fognatura, sia privilegiata, per la depurazione dei reflui, una soluzione unica collettiva rispetto alla costruzione di piccoli impianti monofamiliari. Gli interventi previsti dovranno essere allocati a distanza tale da non compromettere l'unitarietà visiva della cappella di san Lazzaro eventualmente anche con opportuno uso di quinte di vegetazione.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg. 80 mapp. 222, 224, 15 parte, si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

L'intervento dovrà soggiacere alla prescrizione generale descritta nel paragrafo dedicato al consumo di suolo e dunque generare una conveniente compensazione; le soluzioni architettoniche per il recupero edilizio o le nuove costruzioni siano vagliate dalla commissione edilizia per quanto attiene la coerenza con il paesaggio rurale.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg. 32 mapp. 88 parte, 243 parte, si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

L'intervento dovrà soggiacere alla prescrizione generale descritta nel paragrafo dedicato al consumo di suolo e dunque generare una conveniente compensazione; i parcheggi previsti dovranno essere convenientemente alberati utilizzando specie autoctone a chioma larga - indicativamente con un rapporto 1 albero x 5 posti auto se disposti in modo lineare e 1 albero per 10 posti auto se disposti in file contrapposte. I parcheggi dovranno essere drenanti; sia mantenuta una quinta di alberatura ornamentale lungo il prospetto stradale.

Previo accordo tecnico con l'Amministrazione Comunale, proprietaria del frontistante parcheggio esistente sul lato opposto della via Santa Maria, tra le compensazioni è ammissibile la riqualificazione del medesimo, nel senso di rinverdimento, realizzazione di quinta alberata e trasformazione in suolo permeabile del piano attualmente asfaltato.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg. 41 mapp. 28 parte, 157 parte, si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

Sia posta adeguata attenzione alla progettazione degli impianti di trattamento ed evacuazione dei reflui, stante la mancanza di sottoservizi pubblici dedicati e l'inserimento nel contesto abitativo che rende problematico il reperimento di spazi.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg. 145 mapp. 882 parte, si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

L'intervento dovrà soggiacere alla prescrizione generale descritta nel paragrafo dedicato al consumo di suolo e dunque generare una conveniente compensazione; a perimetro del lotto dovrà essere costituita quinta alberata sul prospetto aggettante la valle di Stura per mitigare l'impatto visivo. Il corretto inserimento e le soluzioni per l'armonizzazione con il paesaggio dai punti visivi più delicati, vista la tipologia finale del fabbricato che si desume dalla proposta, siano sottoposti alla valutazione della Commissione Edilizia. In caso di traslazione del fabbricato rispetto all'esistente, si prescrive che il sedime originario dell'edificio abbattuto sia mantenuto a verde.

Sia posta adeguata attenzione alla progettazione degli impianti di trattamento ed evacuazione dei reflui stante la mancanza di sottoservizi pubblici dedicati.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg. 115, map 28; Fg. 142, map. 280; Fg. 90, map. 262, si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni::

Gli interventi previsti dovranno rispettare i caratteri tipologici tipici degli edifici originari del contesto agricolo in cui si trovano.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg. 125 map. 329, si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

L'intervento dovrà soggiacere alla prescrizione generale descritta nel paragrafo dedicato al consumo di suolo e dunque generare una conveniente compensazione; la progettazione degli insediamenti dovrà tenere conto dell'assenza di sottoservizi in particolare di quelli fognari e disporre convenienti soluzioni per il trattamento e lo smaltimento dei reflui; dovrà essere massimizzato il ricorso al soluzioni che permettano il drenaggio delle acque piovane, ad esempio mantenendo drenati ed a verde eventuali parcheggi in progetto e non impegnando con impermeabilizzazioni i sedimi non strettamente necessari; dovranno essere preservate le alberate di alto fusto presenti sul lotto e implementate da quinte arboree verso il prospetto che aggetta verso strada della Creusa; le nuove costruzioni siano compatibili visivamente con il contesto rurale.

·      In sede di interventi da realizzarsi sui terreni identificati a Catasto al Fg. 152 map. 118, si richiede il rispetto delle seguenti prescrizioni:

L'area a servizi non potrà comportare ulteriore consumo di suolo rispetto a quanto già legittimato sino a quando non sia compiutamente disciplinato il regime delle compensazioni, fatta salva l'individuazione di analoga superficie compromessa da restituire a verde.

 

Misure di compensazione

Per le aree oggetto di variante parziale n.15 appositamente indicate in cartografia valgono quali norme a carattere mitigativo, di dettaglio ad integrazione delle disposizioni riportate nelle presenti N. di A. e schede specifiche, le seguenti prescrizioni.

Gli interventi di trasformazione urbanistico/edilizia di cui al presente comma, comportanti consumo di suolo in maniera irreversibile, debbono prevedere contestualmente un’adeguata e corrispondente compensazione ambientale/ecologica, rapportata alle superfici rese impermeabili. Qualora non risulti possibile/opportuno effettuare da parte dell’operatore direttamente le opere compensative si impone il versamento al Comune di una somma economica parametrata alle opere non eseguite che dovrà essere vincolata dall’Amministrazione Comunale per l’esecuzione di attività di rigenerazione dei valori ambientali e paesaggistici in ambiti compromessi.

Gli interventi di compensazione consistono, a titolo esemplificativo, nella realizzazione (nuovo impianto e/o riqualificazione di preesistenze):

a) di nuovi sistemi naturali permanenti quali siepi, filari, macchie arboree e aree umide;

b) di ripristino ambientale della naturalità di un’area nello stato di fatto degradata e/o impermeabilizzata, recuperando le funzioni di permeabilità complessiva;

c) di opere/interventi finalizzati alla fruizione e valorizzazione ecologico/ambientale dei paesaggi aperti, quali consolidamento delle sponde dei corsi d’acqua naturali e dei canali irrigui da realizzare con tecniche di ingegneria naturalistica, ripristino e/o realizzazione di sentieri e percorsi ciclo-pedonali attrezzati.

Gli interventi di compensazione potranno essere attuati:

- all’interno del perimetro o di pertinenza del titolo abilitativo nelle aree da destinare a verde pubblico;

- in aree agricole messe a disposizione dal proponente, in corrispondenza delle “Reti ecologiche del territorio”;

- su aree degradate e/o impermeabilizzate, sia di proprietà pubblica, sia messe a disposizione dal soggetto proponente l’intervento;

- su aree e/o progetti individuati dall’Ente gestore delle Aree Protette o di salvaguardia del territorio.

Gli interventi di Compensazione non sono scomputabili dal valore degli oneri di urbanizzazione prescritti per ciascun intervento. L’estensione dell’area oggetto di compensazione ecologica dovrà essere commisurata alla superficie del suolo trasformato in modo irreversibile e al suo valore ecologico; gli interventi compensativi dovranno conseguire almeno lo stesso valore ecologico delle aree oggetto di trasformazione irreversibile nel rispetto dei seguenti parametri:

_ 1 mq/mq (mq di area “compensata” per ogni mq di sedime “impermeabilizzato”) con la specificazione che in caso di impianto di filari/siepi il parametro, dimezzato, è da intendersi in modo lineare (= 0,5 m/mq).

_ Anche per gli interventi da effettuarsi nelle aree a destinazione agricola determinanti incremento di consumo di suolo dovranno essere soggetti al principio della compensazione; a tal fine si richiama il rispetto del parametro di cui al precedente comma.

Nel caso di azioni compensative non economiche, in sede di attuazione, sono da riportare:

- l’individuazione delle aree destinate alla compensazione;

- la definizione di tutti gli interventi/opere ambientali ed ecologiche da realizzare senza alcun onere per il Comune;

- le modalità e i tempi di realizzazione delle opere di compensazione;

- le modalità di gestione e manutenzione degli interventi di compensazione ecologica.

L’entità dei valori e le modalità di realizzazione degli interventi di compensazione dovranno essere definite da uno specifico Regolamento Comunale da redigere a seguito dell’entrata in vigore del presente disposto urbanistico: tale Regolamento Comunale dovrà individuare le aree già a disposizione dell’Amministrazione Comunale, e quelle collocate all’interno della rete ecologica eventualmente già disponibili (o da convenzionare) ove localizzare le opere di compensazione, al fine di orientare l’implementazione della Rete Ecologica, al fine di ridurre i processi di frammentazione derivanti dalla progressiva urbanizzazione del territorio. L’individuazione di puntuali aree di compensazione deve pertanto essere condotta prioritariamente in riferimento ad un progetto di qualificazione/rafforzamento della rete ecologica. Nelle more di approvazione del Regolamento di cui sopra si applicano comunque le prescrizioni di cui al presente articolo e quelle direttamente richiamate; per la definizione dei “valori” si applicano per quanto compatibili specifici computi metrici estimativi redatti dai proponenti.